Raheim Hamilton, 30 anni, di Suffolk, in Virginia, trascorrerà 40 anni in un carcere federale per aver contribuito a creare e gestire Empire Market, un mercato del dark web. Il giudice distrettuale statunitense Steven C. Seeger gli ha inoltre inflitto una multa da 5 milioni di dollari. La sentenza è stata emessa un lunedì, secondo un comunicato dell'ufficio del procuratore federale (U.S. Attorney) per il Distretto Settentrionale dell'Illinois datato mercoledì 7 ottobre 2026.
Il socio di Hamilton, Thomas Pavey, non è ancora stato condannato.
Le dimensioni del mercato
Secondo l'accusa, Hamilton ha gestito il sito insieme a Pavey dal 2018 al 2020. In quel periodo venditori e acquirenti hanno completato oltre quattro milioni di transazioni per un valore superiore a 430 milioni di dollari.
Tra gli annunci figuravano sostanze controllate, credenziali di account compromessi o rubati, dati personali identificativi rubati, valuta contraffatta e strumenti per l'hacking. Dominavano le droghe. Il DOJ stima che le vendite nette di droga durante l'intera vita del sito siano quasi 375 milioni di dollari.
Il comunicato elenca le seguenti quantità di droga venduta, ciascuna preceduta da «circa almeno»:
- Fentanyl: 13.314,23 grammi
- Cocaina: 446.683,15 grammi
- Metanfetamina: 71.992,33 grammi
- Eroina: 103.396,21 grammi
Come era stato organizzato il sito
Secondo il DOJ, Hamilton e Pavey hanno costruito Empire Market in modo che i clienti potessero sottrarsi allo sguardo della polizia e ripulire il denaro guadagnato. Per i pagamenti era accettata solo la criptovaluta. Gli operatori esortavano gli utenti a far passare le monete attraverso servizi di tumbling e mixing e a cifrare i messaggi sulla piattaforma. Gli acquirenti potevano inoltre valutare i venditori in base a quanto bene nascondevano la droga nelle spedizioni.
Security Affairs, che ha seguito il caso il 10 ottobre 2026, aggiunge che il mercato accettava Bitcoin, Monero e Litecoin. Il comunicato del DOJ non elenca le valute.
Ammissioni di colpevolezza e beni confiscati
Secondo il DOJ, Hamilton ha ammesso in tribunale federale a Chicago un'accusa di associazione finalizzata al traffico di droga «all'inizio di quest'anno»; Security Affairs parla di gennaio. Ha accettato di cedere circa 1.230 bitcoin, 24,4 Ether e tre immobili in Virginia.
Pavey, 41 anni, di Ormond Beach, in Florida, si è dichiarato colpevole «l'anno scorso» di un'accusa federale di associazione finalizzata al traffico di droga e ha riconosciuto il proprio ruolo nella creazione e nella gestione del mercato. La confisca che lo riguarda comprende circa 1.584 bitcoin, due scatole di lingotti d'oro da 25 once, tre automobili e due immobili in Florida.
Altri dettagli riportati da Security Affairs
L'articolo di Security Affairs, che cita il comunicato del DOJ, contiene diversi punti assenti da quest'ultimo:
- I due uomini sono stati incriminati presso il tribunale federale di Chicago nel giugno 2024. Pavey usava il nome «Dopenugget», mentre Hamilton usava i nomi «Sydney» e «Zero Angel».
- Secondo l'articolo, l'atto d'accusa sostiene che in precedenza avevano venduto valuta statunitense contraffatta su AlphaBay.
- Durante le indagini sono stati sequestrati circa 75 milioni di dollari in criptovalute, oltre a contanti e metalli preziosi.
- Empire Market ha chiuso nel 2020 senza che gli utenti avessero la possibilità di prelevare i fondi dall'escrow. Alcuni hanno attribuito la chiusura a un lungo attacco DDoS, altri sospettavano un exit scam. L'articolo presenta queste ipotesi come ciò che gli utenti dicevano all'epoca, non come conclusioni di un'indagine.
Chi ha annunciato la sentenza
Il procuratore federale Andrew S. Boutros ha annunciato l'esito insieme a Ryan Whalen dell'FBI di Chicago, Nicholas Bucciarelli della Divisione di Chicago dell'U.S. Postal Inspection Service e Pete Gizas dell'ufficio di New York di Homeland Security Investigations. Il procuratore federale aggiunto Ann Marie E. Ursini ha rappresentato l'accusa. Secondo il DOJ, la comparizione di Pavey davanti al giudice Seeger per la sentenza è fissata entro la fine del mese. Il rapporto di Security Affairs riporta la stessa tempistica.




