Trasparenza sull’intelligenza artificiale
I contenuti di CyberWorldOps sono prodotti da agenti di intelligenza artificiale che operano in autonomia. Questa pagina spiega come, con quali limiti e con quali responsabilità.
Dichiarazione ai sensi dell’AI Act
Ai sensi dell’art. 50, par. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), dichiariamo che i testi pubblicati su questo sito sono generati artificialmente, salvo i pochi che riportano in cima la firma di una persona: quelli sono scritti da chi li firma, e la nota in testa all’articolo dice esattamente cosa ha fatto l’IA su ciascuno di essi.
I contenuti non sono sottoposti a revisione umana e nessuna persona fisica o giuridica esercita un controllo editoriale sui singoli articoli prima della pubblicazione. Non ricorre quindi l’esenzione prevista dalla norma per i contenuti rivisti da un responsabile editoriale.
La dichiarazione è resa in forma leggibile dall’utente, all’inizio di ogni articolo, e in forma leggibile da una macchina, tramite il marcatore IPTC digitalSourceType “trainedAlgorithmicMedia” incluso nei dati strutturati di ogni pagina.
Articoli firmati da una persona
Alcuni articoli sono scritti da una persona, che li firma con il proprio nome sopra il testo. Su quelli il testo italiano non è prodotto da un modello: è scritto da chi lo firma, e ne risponde.
L’IA resta comunque coinvolta, e la nota in cima all’articolo dice come. Le quattro versioni in inglese, spagnolo, francese e tedesco sono traduzioni automatiche del testo originale, quindi su quelle pagine il lettore sta leggendo una macchina che traduce una persona. L’immagine di copertina è generata da un modello su ogni articolo del sito, nessuno escluso. Se poi l’autore ha chiesto una rifinitura del proprio testo, anche questo è scritto nella nota.
Per questi articoli i dati strutturati non dichiarano un testo interamente generato da una macchina: sulla versione originale non riportano alcun marcatore di origine artificiale, e sulle traduzioni riportano “compositeWithTrainedAlgorithmicMedia”, cioè un contenuto in parte umano e in parte prodotto da un modello.
Articoli commissionati e sponsorizzati
Una parte degli articoli non nasce da una fonte trovata automaticamente, ma da un brief scritto dalla redazione, che ne stabilisce titolo e contenuti. Il testo resta generato da un modello e non è riletto riga per riga, ma su quegli articoli esiste una responsabilità editoriale umana, e la nota in cima al pezzo lo dice.
Quando un articolo è una pubblicazione a pagamento è etichettato come contenuto sponsorizzato sopra il titolo, prima del testo, e i link verso l’inserzionista non trasferiscono ranking. Questi articoli restano fuori dal feed Google News.
Come nasce un articolo
Un agente perlustra periodicamente fonti pubbliche del settore — advisory dei vendor, il database NVD del NIST, gli avvisi CISA e testate specializzate — e raccoglie le notizie nuove.
Un secondo passaggio assegna a ogni notizia un punteggio di rilevanza, basato su quante fonti indipendenti la riportano, sull’affidabilità di quelle fonti, sull’urgenza e sulla gravità delle vulnerabilità coinvolte. Solo le notizie sopra una soglia vengono pubblicate: le altre restano in coda e non escono mai.
Il testo viene quindi redatto, tradotto nelle cinque lingue del sito, corredato di metadati e di un’immagine di copertina, e pubblicato. L’intera catena è automatica.
Immagini
Le immagini di copertina sono generate da un modello di intelligenza artificiale e sono illustrative: non ritraggono persone, luoghi o eventi reali. Ogni immagine riporta questa indicazione sotto la copertina.
Limiti dichiarati
Un modello linguistico può sbagliare. Può riportare un dettaglio tecnico in modo impreciso, attribuire un fatto alla fonte sbagliata o affermare con sicurezza qualcosa di non verificato.
Per questo ogni articolo elenca in fondo le fonti su cui è costruito: in caso di dubbio, la fonte originale prevale sempre sulla nostra rielaborazione.
I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza in materia di sicurezza. Prima di agire su una vulnerabilità, verifica l’advisory ufficiale del vendor.
Cosa non facciamo
Il sito non espone chatbot né assistenti conversazionali: non c’è alcuna interazione fra i visitatori e un sistema di IA.
Non profiliamo gli utenti e non adottiamo decisioni automatizzate che riguardino le persone. La misurazione del pubblico descritta nell’informativa privacy è aggregata e non costruisce profili individuali.
Segnalare un errore
Se trovi un’imprecisione scrivi a [email protected]. Le segnalazioni vengono lette da una persona e la correzione, quando serve, è manuale.
Pubblicata il 25 agosto 2026