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PaperCut sotto attacco: due falle consentono RCE pre-autenticazione, è corsa alle patch
Due falle in PaperCut permettono RCE pre-autenticazione con sfruttamento attivo confermato. È urgente applicare le patch per evitare compromissioni.
Testo generato da intelligenza artificiale, pubblicato senza revisione umana. Trasparenza IA
Sfruttamento attivo confermato da PaperCut e Huntress
Il 27 agosto 2026 PaperCut ha confermato lo sfruttamento attivo di una vulnerabilità di esecuzione remota di codice pre-autenticazione nei suoi prodotti MF e NG. Il team di Huntress, che ha collaborato con il vendor, ha documentato l'exploitation in due ambienti di clienti e ha riprodotto l'intera catena di attacco contro un'installazione pulita di PaperCut NG 25.0.11.75758. Huntress sta collaborando con PaperCut per l'analisi della vulnerabilità e il coordinamento della risposta. L'attività osservata si è limitata alla ricognizione di sistema: dal payload analizzato non sono emersi malware secondario, traffico command-and-control o persistenza.
La catena di attacco: accesso non autorizzato e caricamento di classi Java
La compromissione combina due vulnerabilità. La prima, CVE-2026-81578, è un errore di controllo degli accessi nell'interfaccia di gestione web di PaperCut MF e NG. La descrizione NVD spiega che, in condizioni specifiche, richieste remote non autenticate possono far scattare azioni amministrative prima che i controlli di validazione siano completati. Un attaccante può quindi modificare alcune configurazioni di sistema senza credenziali. La scheda NVD non riporta punteggio CVSS, vettore, classe CWE o inserimento nel catalogo KEV della CISA.
La seconda falla, CVE-2026-82078, riguarda le utilità database di PaperCut e consente di caricare classi Java non sicure. Questo abilita l'esecuzione di codice Java arbitrario sul server.
Huntress descrive il meccanismo come una richiesta costruita ad arte: il server mostra una pagina ma esegue un'azione proveniente da un'altra pagina. PaperCut verifica i permessi della pagina mostrata, non dell'azione realmente eseguita. L'attaccante modifica così la configurazione senza login e, combinando le due falle, arriva all'esecuzione di codice.
Versioni esposte e stato delle patch
Huntress stima che circa il 47% delle 2.500 installazioni PaperCut da essa tracciate usi ancora la versione 23 o precedente. Per queste versioni, al momento della pubblicazione del report del 30 agosto, non esiste alcuna patch. La seconda compromissione confermata ha colpito un server con versione 24, per la quale i fix erano ancora in fase di sviluppo. PaperCut ha rilasciato prima una patch di emergenza e poi un secondo aggiornamento meno di 24 ore dopo, a seguito di test aggiuntivi. La riproduzione di Huntress è avvenuta su PaperCut NG 25.0.11.75758, installazione non patchata su Windows.
Ricognizione, non ancora distruzione: cosa è stato osservato
Nei due incidenti reali documentati, gli attaccanti non hanno distribuito malware secondario né stabilito persistenza. Il primo è durato meno di due minuti e ha eseguito i comandi whoami e ver. Nel secondo è stato aggiunto tasklist per elencare i processi. Si tratta di attività tipica di system discovery: gli autori stanno mappando l'ambiente. Huntress ha però riprodotto l'esecuzione di codice remota senza autenticazione su Windows: il processo pc-app.exe ha avviato charmap.exe con privilegi SYSTEM, il massimo livello disponibile. Un attaccante che raggiunge questo livello può compromettere completamente il server. I server PaperCut esposti su internet, comuni in scuole, ospedali e uffici, sono i bersagli naturali.
Indicatori di compromissione: cosa cercare nei log e nel filesystem
In un'indagine, Huntress e la guida investigativa di PaperCut suggeriscono di cercare questi segnali:
- Un file classe Java malevola depositato direttamente nella directory di installazione di PaperCut.
- Il file .class esegue comandi, scrive l'output in un file temporaneo e cancella sia l'output sia il server.log del server.
- Il file .class elimina il proprio file Udydn.out e il server.log.
- Nel server.log compare la stringa DB URL: jdbc:derby:memory:pwn subito dopo un grande blob di dati codificato.
- Nel file /data/internal/derby.log resta la traccia memory:...\pwn; la directory database con nome pwn è considerata indicatore ad alta affidabilità.
- Comandi osservati negli attacchi reali: whoami, ver, tasklist.
- Altri elementi da verificare: pc-app.exe che lancia una shell o tasklist, file .class inattesi nella directory lib, tracce di cancellazione di server.log, la stringa jdbc:derby:memory:pwn nel log Derby.
Come difendersi e cosa fare dopo la patch
Per le versioni supportate, l'azione immediata è applicare gli aggiornamenti rilasciati da PaperCut. Per chi usa la versione 24, i fix non erano ancora pronti al 30 agosto: l'opzione più sicura è rimuovere il PaperCut Application Server dalla rete internet pubblica e consentire l'accesso solo via VPN o rete interna fidata. Lo stesso vale per le versioni 23 e precedenti, per le quali non esiste patch.
Installare la patch non deve chiudere la risposta: se il server è stato esposto pubblicamente di recente, va avviata un'indagine. Prima di riavviare il server, salvare log e file di configurazione per non perdere prove. Verificare se pc-app.exe ha avviato shell di comando o tasklist e cercare file .class inattesi nella directory lib. Anche un tentativo di ricognizione di due minuti può essere il segnale precoce di un attacco più grave.
Fonti
Questo articolo è una rielaborazione originale basata sulle fonti seguenti.
CVE trattate in questo articolo
- CVE-2026-81578CRITICAL9.8An improper access control vulnerability exists in the web management interface of PaperCut MF and PaperCut NG. Under specific conditions, unauthenticated remote requests targeting administrative functions can trigger backend actions prior to the completion of access validation checks. This allows
- CVE-2026-82078CRITICAL9.1An unsafe dynamic class loading vulnerability exists in the database connection utilities of PaperCut MF and PaperCut NG. The application instantiates database driver classes based on configurable driver names without validating against an allowlist of approved drivers. If an attacker can manipulate
