OpenAI blocca una rete di truffe a Poipet che usava ChatGPT
OpenAI ha bloccato una rete criminale a Poipet, Cambogia, che usava ChatGPT per frodi in investimenti, romance scam e falsi siti di gioco.
Immagine illustrativa generata con AI
Una rete criminale coordinava più frodi con l’AI
OpenAI ha identificato e bloccato una rete coordinata di account ChatGPT collegata a un’operazione criminale con base in Cambogia, probabilmente originata nel Sud-est asiatico e attiva a Poipet.
Il caso è stato rilevato il 5 agosto 2026. L’area è associata a compound utilizzati per truffe organizzate e tratta di esseri umani.
La rete combinava diversi schemi:
- truffe di investimento in criptovalute e oro spot;
- romance scam con identità sintetiche;
- falsi siti e servizi di gioco d’azzardo;
- impersonificazione di forze dell’ordine;
- richieste di pagamento per multe o reati mai commessi.
Secondo le comunicazioni degli stessi operatori, le attività potrebbero aver raggiunto centinaia di vittime. Le perdite complessive non sono state determinate; alcuni messaggi citavano persone che avrebbero perso migliaia di dollari, senza verifica indipendente da parte di OpenAI.
ChatGPT utilizzato per profili, messaggi e documenti falsi
Gli operatori sfruttavano ChatGPT e modelli generativi OpenAI per velocizzare l’intera catena operativa. I sistemi venivano usati per creare identità online, scrivere e tradurre messaggi, produrre pubblicità e gestire comunicazioni interne.
Tra i contenuti generati figuravano:
- profili per siti di incontri;
- identità di falsi consulenti finanziari;
- immagini di passaporti contraffatti;
- notifiche legali fasulle;
- conferme di acquisto di azioni;
- schermate di piattaforme di gioco;
- prove contraffatte di trasferimenti e dati di conto.
La strategia, indicata come “ping-zing-sting”, seguiva una sequenza ricorrente: primo contatto su WhatsApp o Telegram, costruzione della fiducia, richiesta di denaro e invio di documenti o schermate falsificate per rendere credibile la transazione.
In altri casi, i truffatori costruivano relazioni sentimentali prolungate prima di proporre investimenti fraudolenti. Le false piattaforme di gioco promettevano bonus e vincite inesistenti, mentre i finti agenti di polizia imponevano pagamenti urgenti per evitare conseguenze legali.
Reclutamento con false offerte e possibile lavoro forzato
La stessa infrastruttura era collegata anche alla gestione interna dell’operazione. Gli account AI redigevano comunicazioni tra dipendenti e traducevano messaggi, oltre a registrare debiti, trattenute salariali, multe, rimborsi di prestiti e permanenze oltre il visto.
Il reclutamento prendeva di mira utenti in Bangladesh e India con offerte per lavorare come “chatter” a Poipet. I pacchetti promettevano:
- stipendio base di 800 dollari;
- bonus di 100 dollari per la presenza completa;
- biglietti aerei;
- vitto e alloggio;
- visto cambogiano di un anno;
- permesso di lavoro.
Alcuni contenuti risultavano compatibili con attività di tratta e lavoro forzato. Alle persone reclutate sarebbero stati confiscati i passaporti e sarebbe stato imposto lavoro in condizioni assimilabili alla schiavitù.
Account bannati, ma nessun indicatore tecnico pubblico
OpenAI ha bannato la rete di account ChatGPT e ha condotto l’indagine collaborando con WhatsApp, società appartenente a Meta. Telegram, social network e servizi fraudolenti di investimento e gioco erano parte dell’ecosistema utilizzato dagli operatori.
Non sono state rese note versioni software specifiche coinvolte, attribuzioni nominative, indicatori di compromissione o identificativi CVE. Non risultano inoltre disponibili ulteriori workaround tecnici per gli utenti.
Chi riceve messaggi su WhatsApp o Telegram che promettono investimenti garantiti, bonus di gioco, guadagni facili o pagamenti urgenti per presunte multe dovrebbe interrompere il contatto, non inviare denaro o documenti e segnalare l’account alla piattaforma. Le immagini di passaporti, notifiche legali e ricevute non costituiscono una prova di autenticità.
Fonti
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