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FCC blocca robot mobili e inverter di potenza esteri: scatta il terzo bando per la sicurezza della supply chain
La FCC aggiunge robot mobili e inverter di potenza esteri alla Covered List, bloccando l'importazione negli USA per rischi di sicurezza nazionale.
Testo generato da intelligenza artificiale, pubblicato senza revisione umana. Trasparenza IA
Il 28 luglio la Federal Communications Commission ha esteso la Covered List a due nuove categorie di prodotti: i robot mobili e gli inverter di potenza connessi. D’ora in avanti, nessun nuovo modello importato potrà ottenere la certificazione necessaria per la commercializzazione negli Stati Uniti. È la terza azione “categoriale” firmata FCC, dopo il divieto sui droni (dicembre 2025) e quello sui router domestici (marzo 2026). La stretta poggia su due determinazioni di sicurezza nazionale trasmesse il 27 luglio, che qualificano i dispositivi come “prodotto estero” ai sensi del Buy American Act (48 CFR 25.101(a)) e ne fissano i requisiti tecnici per l’inclusione nella lista. I modelli già in circolazione e quelli in possesso degli utenti restano utilizzabili, e l’intera procedura non tocca gli acquisti federali.
Cosa finisce nel mirino: le definizioni tecniche
La definizione di robot mobile è volutamente ampia. Rientrano umanoidi, quadrupedi e qualsiasi dispositivo meccanico capace di locomozione terrestre, con peso superiore a 4,4 libbre (inclusa la stazione base), dotato di sensori ambientali, collegamenti cablati o wireless con velocità non inferiore a 200 kbps e software per il controllo del movimento e la raccolta dati – firmware e pesi di modelli AI/ML compresi. Sono esclusi veicoli stradali connessi, droni, veicoli subacquei senza pilota, dispositivi medici regolati FDA e bracci industriali fissi (SCARA, cartesiani, Delta).
Per gli inverter di potenza, l’attenzione si concentra sui sistemi di conversione DC/AC o AC/DC integrati con componenti capaci di comunicazione, controllo, rilevamento o monitoraggio da remoto.
La Covered List non indica marchi, ma gli allegati tecnici citano vulnerabilità documentate su robot Unitree (Go1, Go2, B2, G1, H1) e su inverter Sungrow, SMA, Growatt, oltre a un caso anonimo di disattivazione remotata da un produttore estero.
Le falle che hanno fatto scattare l’allarme
Le ricerche depositate presso la FCC dipingono un rischio elevato.
Sui robot mobili, i ricercatori hanno dimostrato di poter intercettare flussi video e audio, ricostruire le planimetrie degli spazi sorvegliati e acquisire privilegi di root. Diversi CVE legati al Bluetooth Low Energy (tra cui CVE-2025-35027) e la vulnerabilità CVE-2025-2894 sul robot Unitree Go1, sfruttabile tramite il servizio CloudSail, permettono addirittura il controllo remoto completo via API.
Sul fronte degli inverter, l’indagine SUN:DOWN di Forescout ha rivelato 46 vulnerabilità. In uno scenario avversativo, potrebbero innescare spegnimenti di massa, esfiltrazione di dati operativi e manipolazioni della rete elettrica con potenziali effetti a cascata. Il gestore texano ERCOT ha confermato che l’instabilità della griglia rappresenta la minaccia più grave. Al momento non è stato identificato alcuno sfruttamento attivo su dispositivi già distribuiti: la misura ha carattere esclusivamente preventivo.
Vecchi modelli tutelati, nuovi fermi in attesa di via libera
Il bando non congela gli apparecchi esistenti. Una deroga concessa il 28 luglio autorizza esplicitamente la distribuzione di aggiornamenti di sicurezza e compatibilità per i dispositivi già certificati, con validità almeno fino al 1° gennaio 2029. I produttori che intendono lanciare nuovi modelli possono invece presentare domanda di Approvazione Condizionale entro il 1° gennaio 2028. L’iter prevede una valutazione tecnica: per i robot l’autorità di riferimento è il Dipartimento della Guerra (DoW); per gli inverter se ne occupano il DoW o il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), in base al contesto d’impiego.
Le contromisure per le aziende
Le raccomandazioni per chi già utilizza questi dispositivi sono puntuali.
- Installare senza indugio le patch di sicurezza e gli aggiornamenti software/firmware, ora pienamente legittimi grazie alla deroga FCC.
- Monitorare il traffico di rete in uscita, in particolare verso destinazioni esterne sconosciute, per scovare tempestivamente comunicazioni anomale.
- Verificare manualmente la pubblicazione di aggiornamenti ufficiali da parte dei vendor citati (Unitree, Sungrow, SMA, Growatt e altri) e dare priorità alla loro applicazione.
- Per i nuovi modelli, avviare l’istruttoria di Approvazione Condizionale, corredandola della documentazione tecnica richiesta dai regolatori.
Nessuna emergenza attiva, ma un segnale di sistema che cambia le regole della supply chain americana per il mondo della robotica e dell’energia.
Fonti
Questo articolo è una rielaborazione originale basata sulle fonti seguenti.
CVE trattate in questo articolo
- CVE-2025-35027Alta7.3Multiple robotic products by Unitree sharing a common firmware, including the Go2, G1, H1, and B2 devices, contain a command injection vulnerability. By setting a malicious string when configuring the on-board WiFi via a BLE module of an affected robot, then triggering a restart of the WiFi service,
- CVE-2025-2894Media6.6The Go1 also known as "The World's First Intelligence Bionic Quadruped Robot Companion of Consumer Level," contains an undocumented backdoor that can enable the manufacturer, and anyone in possession of the correct API key, complete remote control over the affected robotic device using the CloudSail
