I falsi portali di buoni regalo indirizzano gli utenti verso sondaggi, download indesiderati e abbonamenti mobili a pagamento, senza mai consegnare il premio promesso, secondo CTM360. In un articolo sponsorizzato pubblicato da BleepingComputer il 7 novembre 2026, l'azienda ha segnalato oltre mille incidenti collegati alla campagna ricorrente, con conseguenze che includono l'esposizione di informazioni personali e addebiti telefonici imprevisti.
L'attività imita marchi tra cui PlayStation, Sephora, SHEIN, Walmart e Amazon. CTM360 descrive le truffe come in crescita a livello globale, diffuse tramite annunci sponsorizzati sui social media, post virali di concorsi e falsi endorsement di celebrità e influencer come MrBeast e Alix Earle. Il totale riportato conta gli incidenti e non le persone colpite.
Per i consumatori, l'esca è un premio gratuito offerto da un nome familiare. Per le organizzazioni imitate, la campagna sfrutta il loro brand per far apparire affidabili offerte che generano ricavi.
Un premio fuori portata
Un annuncio malevolo porta l'utente a un falso portale premi, decorato con loghi e colori copiati dai marchi. Contatori di partecipanti falsi, timer per il conto alla rovescia e testimonianze di presunti vincitori recenti contribuiscono a creare l'impressione di una promozione attiva.
Dopo che l'utente ha selezionato il valore della carta regalo, un'animazione di avanzamento automatica finge di generarla. La pagina mostra quindi un codice parzialmente nascosto, come XXXX-XXXX-7F3A-XXXX, lasciando intendere che il premio sia pronto e che manchi un solo passaggio.
Questo passaggio è etichettato come «Security Check» o «Human Verification». CTM360 chiama questa fase «Trap 10»: invece di verificare se il visitatore sia umano, il sito lo indirizza ad attività di terze parti che fruttano denaro ai gestori.
Tra queste attività figurano sondaggi, quiz e offerte promozionali; installazioni di applicazioni o estensioni del browser indesiderate; e abbonamenti mobili a pagamento addebitati tramite i sistemi di fatturazione dell'operatore telefonico locale, che fanno comparire costi di servizio nella bolletta del telefono. Completare un'attività non sblocca la carta. Il portale segna l'attività come incompleta e indirizza l'utente verso un'altra offerta. CTM360 ha dichiarato che nessuno dei flussi testati ha consegnato un premio.
Come vengono pagati i gestori
CTM360 descrive uno schema di commissioni di affiliazione alimentato dall'elevato numero di visitatori che completano le offerte. A differenza del phishing tradizionale, mirato a rubare le credenziali di accesso, questi flussi monetizzano registrazioni, download e abbonamenti, raccogliendo al contempo informazioni personali.
I ricercatori hanno osservato reindirizzamenti attraverso URL di tracciamento dell'affiliazione che contengono parametri come offer_id e aff_id. Questi identificativi collegano la registrazione del visitatore all'account di affiliazione del gestore. Quando un utente inserisce un numero di cellulare e completa la verifica con PIN o password monouso per un abbonamento, il gestore riceve una commissione.
L'infrastruttura sottostante è modulare e consente ai gestori di sostituire il marchio imitato, l'esca basata su una celebrità o il dominio senza ricostruire la truffa di base. Ciò rende la stessa sequenza riutilizzabile in promozioni diverse.
La conseguenza pratica si colloca nel presunto punto di verifica: inserire un numero di telefono e confermare un codice può attivare un abbonamento a pagamento invece di sbloccare una carta regalo. CTM360 indica come rischi conseguenti addebiti imprevisti sul cellulare, esposizione di informazioni personali e un aumento dello spam.




