Crittanalisi potenziata dall'IA: Claude Mythos svela un attacco completo a HAWK-256 e accelera AES-128 a 7 round

L'IA Claude Mythos svela un nuovo attacco a HAWK-256 e accelera la crittanalisi di AES-128 a 7 round. Scopri i dettagli e l'impatto reale.

Crittanalisi potenziata dall'IA: Claude Mythos svela un attacco completo a HAWK-256 e accelera AES-128 a 7 round
Vulnerabilità

Immagine illustrativa generata con AI

Introduzione

Il 28 luglio 2026, un gruppo di ricercatori ha diffuso due risultati crittanalitici ottenuti con l’assistenza del modello Claude Mythos Preview di Anthropic. In un ambiente multi-agente, in circa 60 ore e con un costo API stimato di 100.000 dollari, l’IA ha contribuito a derivare un attacco con recupero di chiave contro lo schema di firma digitale HAWK-256 – parametro di sfida – e un miglioramento da 200 a 800 volte per un noto attacco su AES-128 ridotto a 7 round. Codice, dati e articoli sono stati rilasciati pubblicamente per garantire la riproducibilità. I risultati non rappresentano un pericolo immediato per i sistemi reali, ma sollevano interrogativi sulla robustezza delle stime di sicurezza e sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella ricerca crittografica.

Analisi tecnica

HAWK e l’automorfismo del reticolo
HAWK è uno schema di firma basato su reticoli, entrato a maggio 2026 nel terzo round del processo di standardizzazione post‑quantum del NIST. L’attacco sfrutta un automorfismo del reticolo finora non impiegato, che riduce il problema smLIP (shortest modular Lattice Isomorphism Problem) a una ricerca di vettori corti in un reticolo di dimensione dimezzata. L’implementazione fornita recupera materiale di firma equivalente in circa 3 ore e 42 minuti su 96 core, abbassando il fattore di lavoro per HAWK‑256 da 2⁶⁴ a 2³⁸.
Per i parametri standard HAWK‑512 e HAWK‑1024, le stime di gate count scendono rispettivamente a 2¹⁰⁸ e 2¹⁸², restando impraticabili. L’attacco non costituisce una rottura polinomiale né si estende ad altri schemi post‑quantistici.

AES-128 a 7 round e il “Möbius Bridge”
Sul fronte della cifratura simmetrica, il modello ha costruito un’impronta invariante denominata “Möbius Bridge”, che elimina un passo di enumerazione a 256 vie da un precedente attacco meet‑in‑the‑middle. L’accelerazione riguarda esclusivamente la variante a 7 round e rimane puramente teorica: richiede circa 2¹⁰⁵ testi scelti in chiaro. L’AES-128 completo a 10 round non è minimamente intaccato.

La metodologia dimostra come l’IA generativa possa individuare proprietà matematiche inedite e ottimizzare vettori d’attacco esistenti, aprendo nuove direzioni per la crittanalisi assistita.

Impatto

Nessuna modifica immediata è richiesta per sistemi o software in produzione. L’attacco a HAWK è circoscritto al parametro challenge HAWK‑256, mentre le versioni destinate all’uso pratico mantengono margini di sicurezza ampi, seppur con stime riviste al ribasso. Per AES, la complessità in dati e calcolo resta proibitiva in qualsiasi scenario reale.
L’impatto più concreto è indiretto: le valutazioni di sicurezza di HAWK potrebbero essere aggiornate nell’ambito del processo NIST, portando eventualmente a ricalibrare parametri o dichiarazioni di resilienza. Dal punto di vista scientifico, i risultati mostrano come l’IA possa accelerare la scoperta di vulnerabilità, suggerendo un cambio di paradigma nella ricerca crittanalitica.

Mitigazione

  • HAWK: i parametri standard (512, 1024) rimangono fuori dalla portata degli attacchi oggi conosciuti. Non sono necessarie azioni urgenti; eventuali adeguamenti seguiranno l’iter ufficiale NIST.
  • AES: nessuna contromisura è richiesta, poiché l’attacco riguarda solo una variante di laboratorio.
  • Raccomandazioni: monitorare gli sviluppi del processo NIST e le comunicazioni dei team di ricerca, evitando misure precipitose. Le implementazioni esistenti possono continuare a operare secondo le attuali best practice.

FAQ

  1. L’attacco a HAWK‑256 compromette tutti gli schemi HAWK?
    No. L’attacco completo è limitato al parametro challenge HAWK‑256, concepito proprio per testare la robustezza. I parametri standard HAWK‑512 e HAWK‑1024, pur mostrando stime di sicurezza ridotte, restano computazionalmente inattaccabili con le tecnologie attuali.

  2. AES‑128 è ora considerato insicuro?
    Assolutamente no. L’ottimizzazione riguarda solo la versione ridotta a 7 round, già nota e senza rilevanza pratica. L’AES standard a 10 round, impiegato in innumerevoli applicazioni, non è minacciato da questo risultato.

  3. L’intelligenza artificiale può rompere la crittografia in modo autonomo?
    No. Claude Mythos ha assistito i ricercatori nell’identificare ottimizzazioni matematiche, ma il processo è stato guidato da esperti umani in un ambiente multi‑agente. L’IA non ha la capacità di condurre attacchi crittografici da sola, ma si rivela uno strumento potente per accelerare l’analisi e ispirare nuove piste di ricerca.

Dossier sicurezza

Leggi anche

Fonti

Questo articolo è una rielaborazione originale basata sulle fonti seguenti.

Torna alla home

Ultime notizie di cybersecurity

Tutte le notizie di cybersecurity →